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La cura dentale per i più piccoli: informazioni e consigli
Bambini - Articoli
Scritto da Giulia Gori     Lunedì 20 Dicembre 2010 13:27    PDF Stampa E-mail
dentiOggi vi sottoponiamo un approfondimento sulla salute dei denti per i più piccoli. Lo specialista che ne parla è Luca Lorenzo Dalloca, odontoiatra a capo del gruppo Health Design (Milano, Via Montenapoleone), uno dei maggiori centri italiani di odontoiatria estetica, dal 2003 è Vice Presidente e Certified Member della European Society of Cosmetic Dentistry, può vedere in allegato la sua biografia.

Vediamo nello specifico come comportarci con i più piccoli e la loro igiene dentale. Il focus sulla cura dei denti per i più piccoli spiega alle mamme come prevenire le carie prima dei 5 anni, perché non sottovalutare lo stato dei denti da latte, l'importanza dell'igiene alimentare, la classifica del potere cariogeno degli alimenti, il decalogo degli errori alimentari e altre utili informazioni.

Denti e bambini
LA FILOSOFIA “ORAL DESIGN”  PER I PIU’ PICCOLI
“La visita dal dentista deve essere per i bambini un gioco e un momento da vivere in tranquillità e senza ansia”, spiega il Dott. Luca Lorenzo Dalloca, odontoiatra che dirige il Gruppo Health Design, con sedi ad Arcore e a Milano in via Montenapoleone, e rappresentante italiano del network internazionale Oral Design. Il dott. Luca Lorenzo Dalloca si avvale del prezioso aiuto di 38 collaboratori che operano nelle diverse discipline odontoiatriche, tra cui un team interamente dedicato alla pedodonzia.

LA COLLABORAZIONE DEI GENITORI
Per fare in modo che la figura del dentista non sia percepita in modo negativo, è necessario che i genitori collaborino attivamente per evitare al bambino fonti di stress e di paura: non parlare di precedenti esperienze negative né utilizzare il dentista come mezzo di ammonimento. E’ importante che i genitori assistano alla prima visita ma è fondamentale al contempo che aiutino il bambino ad instaurare un rapporto personale con il dentista. Nei centri specializzati in pedodonzia il bambino è infatti accolto in un ambiente a sua misura, da persone istruite e dedite a lui. Se ha un giocattolo preferito lo può portare con sé, per mantenere la dimensione del gioco.

LA PRIMA VISITA: L’ERUZIONE DEI DENTI
La prima visita dal pedodonzista è consigliabile già a partire dai 6 mesi, periodo in cui iniziano a spuntare i primi dentini. I primi sintomi fastidiosi che possono presentarsi nei bambini sono la salivazione abbondante, l’arrossamento e il rigonfiamento delle gengive, l’inappetenza e la voglia di mordere. Sintomi che preludono all’eruzione di denti da latte.
Il ritardo eccessivo nella comparsa dei primi dentini potrebbe, in casi rari, derivare dalla mancanza congenita di dentizione (agenesia). Solo con una radiografia e un attento esame è possibile verificarlo.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE: LA CARIE
Una volta spuntati, i dentini devono essere mantenuti sani, perché è “meglio prevenire che curare, ed è anche più economico!”.
Purtroppo circa il 75% dei bambini è affetto da carie prima dei 5 anni. La causa della carie è la placca batterica costituita da batteri e residui organici di origine alimentare. La placca si forma in continuazione in bocca, aderisce ai denti, ne intacca lo smalto e prosegue attraverso i canicoli dentinali in direzione della polpa. Nei bambini la carie è un problema ricorrente perché lo smalto dei denti da latte è più sottile e quindi più vulnerabile alle aggressioni esterne.

LE CONSEGUENZE DELLA CARIE NEI DENTI DA LATTE
Si pensa erroneamente che i denti da latte non richiedano né cure né controlli e che una volta caduti, anche se cariati o rovinati, i denti definitivi cresceranno poi sani e belli. Al contrario, i denti da latte sono molto importanti per:
-    la masticazione e quindi per il primo periodo dello sviluppo, quello in cui l’organismo deve assimilare tutte le sostanze necessarie alla crescita.
-    lo sviluppo sano delle ossa mascellari e della seconda dentizione. Se la carie procede può arrivare ad interessare la polpa, l’osso alveolare e danneggiare irrimediabilmente il germe del dente permanente, essendo a stretto contatto con esso.
-    “tenere il posto” ai denti permanenti. Se un dente da latte cariato deve essere estratto, il posto del dente permanente non è più “garantito”, e c’è il rischio che vengano compromessi l’allineamento e la corretta masticazione dei denti permanenti.

LA PREVENZIONE
Ecco alcune semplici regole da insegnare ai bambini per prevenire la carie. Queste regole devono entrare a far parte delle abitudini, anche dei più piccoli:
1.    igiene orale quotidiana
2.    igiene alimentare
3.    visite periodiche dal dentista: profilassi professionale
o    fluoroprofilassi
o    sigillatura dei solchi

1.    Igiene Orale
Per igiene orale si intende la rimozione della placca e dei residui alimentari con lo spazzolino. I bambini nei primi anni di vita non sono in grado di provvedere da soli alla propria igiene orale, quindi in questa fase saranno i genitori a dover eseguire la pulizia tramite una garza imbevuta d’acqua.
Dai 2 ai 3 anni è possibile iniziare ad utilizzare lo spazzolino con dentifricio per bambini (che non contiene abrasivi). Dai 6 anni il bimbo dovrà essere autonomo ma sempre sorvegliato dai genitori, affinché la pulizia avvenga nel modo corretto.
LO SPAZZOLINO: è molto importante la scelta dello spazzolino giusto che deve essere “per bambino” ovvero di dimensione adeguate, con manico dritto, testina piccola, setole artificiali con punte arrotondate e durezza media. È fondamentale anche insegnare ai bimbi la corretta tecnica di spazzolamento, per asportare la maggior parte di placca possibile, con un movimento che deve partire dal braccio e non dal polso  per avere un maggiore controllo sia sui denti anteriori sia su quelli posteriori.
Per divertire i bambini, e allo stesso tempo verificare se la pulizia viene effettuata correttamente, si possono utilizzare le pastiglie rivelatrici di placca che la colorano di rosso e quindi indicano dove c’è maggior bisogno di pulizia.
QUANDO LAVARE I DENTI?: dopo ogni assunzione di cibo.

2.    Igiene alimentare
La capacità degli alimenti di provocare carie (cariogenicità) non è dovuta solo alla quantità di zucchero contenuto nell’alimento stesso ma anche dalla la sua consistenza. Più un cibo è appiccicoso, più rimarrà sui denti e quindi favorirà la formazione della placca e la sua adesione al dente. “Un alimento tanto è più cariogeno quanto più zucchero contiene e quanto più a lungo questo rimane sui denti”. Di seguito la classifica del potere cariogeno dei vari alimenti:

Caramelle e lecca lecca            27
Miele                21
Cioccolato al latte            21
Biscotti                18
Pasticcini, formaggini            13
Cioccolato fondente            12
Cioccolatini                11
Marmellata                10
Gelato                9
Pane e burro, patate fritte            7
Latte, polenta, banane            6
Mela, piselli                5
Thé, gelatine di frutta            4
Succo di frutta, fragole, arance, frittata    3
Limonata                2
Prosciutto, carne            1    

Il decalogo degli errori alimentari
E’ importante sapere che consumato ogni pasto nella bocca agiscono gli acidi, che favoriscono la digestione. Dopo circa venti minuti la secrezione della saliva riporta nella bocca il corretto ph. L’ingestione continua di cibo non permette alla saliva di agire da soluzione tampone. Molto spesso accade che siano proprio i genitori ad impartire errate abitudini alimentari ai propri figli:
ERRORE 1) intingere il succhiotto nello zucchero o nel miele per far stare tranquillo il bebé
ERRORE 2) mettere nel biberon, durante la notte, liquidi molto zuccherati (acqua e camomilla)
ERRORE 3) aggiungere lo zucchero alla frutta grattugiata o alle spremute. La frutta contiene già     zuccheri e l’aggiunta non fa altro che aumentare esponenzialmente il rischio di carie.
3.    Profilassi Professionale
I bambini devono essere sottoposti a un controllo odontoiatrico periodico almeno ogni 6 mesi,  per assicurare: pulizia professionale dei denti, diagnosi precoce, corretta profilassi ed eventuale terapia. Accanto a tutto ciò che un genitore deve fare per mantenere la bocca dei figli in salute esistono accorgimenti professionali:
a.    La fluoroprofilassi
Il fluoro svolge un ruolo importante nell’alimentazione umana e per la salute di bocca e denti. Il suo meccanismo di azione è complesso ed è ancora frutto di indagini epidemiologiche e scientifiche.  
Il fluoro agisce direttamente e indirettamente sui denti fortificandoli e rendendoli più resistenti all’azione degli acidi; fa parte della struttura chimica dello smalto, rendendolo più duro e resistente a tutte quelle sostanze capaci di intaccarlo fino a distruggerlo.  La sua presenza è determinante ai fini della remineralizzazione dello smalto nella fase iniziale della carie.
Tutti i cibi, in quantità diverse, contengono fluoro. Ad ogni pasto assimiliamo anche il fluoro presente negli alimenti che mangiamo, fortificando così, di giorno in giorno, i nostri denti. I bambini, devono invece ancora creare la loro scorta  di fluoro, e posso essere aiutati nella protezione dei denti tramite la fluorizzazione.
La fluoroprofilassi professionale (topica) consiste nell’applicare direttamente sui denti un gel contenente un’alta concentrazione di fluoro che rimanendo a lungo in bocca può esplicare la sua benefica azione. Per essere efficace deve essere ripetuta ogni 4/6 mesi.
In aggiunta, ma non in alternativa, c’è la fluoroprofilassi sistemica, ovvero la somministrazione di pastiglie a base di fluoro a domicilio. Il fluoro può essere assunto da tutti i bambini, dai 6 mesi ai 12 anni, sia in pastiglie sia in gocce.

b.    La sigillatura dei solchi
La sigillatura dei solchi è conosciuta anche come “vernicetta anticarie” e nasce dalla considerazione che  il  50% delle lesioni cariose si forma nei solchi masticanti dei denti. La superficie occlusale dei denti posteriori è infatti caratterizzata da un susseguirsi di montagne (cuspidi) e valli (solchi). Non è facile tenere pulito il fondo dei solchi, spesso irraggiungibile anche dalle setole dello spazzolino: qui la placca si accumula e inizia il meccanismo di disgregazione dello smalto che porta alla sua distruzione .
E’ possibile riempire il fondo di queste valli, dopo avere pulito perfettamente la superficie e reso lo smalto     ricettivo, con una resina fluida che occuperà la spazio dove dovrebbe annidarsi la placca, rilasciando lentamente fluoro e prevenendo così la carie.
 

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