Allattamento al seno: la paura di sbagliare fa rinunciare molte mamme
Bambini - Articoli
Scritto da maddyparla     Mercoledì 03 Ottobre 2012 10:19 Stampa
allattamento_picIl latte materno è senza dubbio l’alimento migliore sia dal punto nutrizionale che biologico per i primi mesi di vita del bambino, la tendenza in Italia però è quella di allattare poco al seno , o comunque di smettere troppo presto. Secondo più ricerche, alla dimissione ospedaliera lo fa una percentuale tra il 60 e l’89%; a tre mesi di età si scende molto al di sotto del 50% (quello misto al 69%), a sei mesi, quello esclusivo sembra inferiore al 10%. Negli altri paesi europei le percentuali sono molto più alte.

Questi sono i dati presentati in questa settimana particolare visto che dal 1 al 7 ottobre 2012 si celebra anche in Italia la Settimana per l'Allattamento Materno (SAM), giunta alla sua 15° edizione. L'iniziativa è nata per sensibilizzare la popolazione, con varie iniziative sul territorio, sull'importanza dell'allattamento al seno per la salute di mamma e bambino.

allattamento
Tante iniziative dunque per spingere le mamme ad alimentare in modo semplice e naturale il proprio bimbo, senza ansie da bilancia e senza la forzatura delle sterilizzazioni e del biberon. L’allattamento al seno fa bene al bambino e alla mamma, riduce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari nel post menopausa e garantisce ai figli un rischio minore di diventare obesi. Inoltre costa poco ed è molto pratico, si può allattare ovunque infatti senza esigenze particolari.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prevede allattamento esclusivo fino a sei mesi, per proseguire, integrato con altri alimenti solidi, fino a due anni e più, se lo si desidera. Ma perchè si smette di allattare? Per insicurezza, per la paura di sbagliare, perchè si teme di non fare il meglio per proprio bimbo. E’ importante invece per le mamme frequentare dei corsi di preparazione alla nascita e ricevere il dovuto sostegno nei primi mesi post-parto, in modo da fugare ogni incertezza e rassicurare le donne sulle loro capacità. E anche il sostegno dei papà è fondamentale per la riuscita dell'allattamento.

Se le mamme sono motivate, hanno frequentato corsi di preparazione alla nascita o incontrato le persone giuste, gli ostacoli si dissolvono. «Il coinvolgimento del papà è molto importante - spiega Giuseppe Giordano, neonatologo  a Palermo - perché fa letteralmente il cane da guardia, sostenendo la compagna e proteggendola da ingerenze familiari, spesso controproducenti. Nel percorso nascita incontro 500 coppie all’anno, dedico molto tempo all’allattamento al seno e dico che le donne motivate sono macchine da guerra. La loro motivazione ha però bisogno di essere sostenuta ogni tanto con una piccola stampella, una visita in corsia dopo la nascita o una mail dopo le dimissioni.».
 

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