Autismo: arriva l'app che aiuta i bambini autistici a comunicare
Bambini - Articoli
Scritto da Tatta Bis     Mercoledì 06 Marzo 2013 16:20 Stampa
autismo
Si chiama "Immaginario" ed è una app diretta alle persone con autismo o con disabilità cognitive, ma in particolare per i bambini autistici: è infatti nei primi anni di età che risulta importantissimo intervenire per facilitare la comunicazione. Questo è l'obbiettivo del progetto, come dichiarato da Anna Lequio, Product Manager di Immaginario e cofondatrice della società italiana (App42 srl) che ne ha seguito ideazione e sviluppo.

Una app (applicazione destinata a smartphone e tablet) per iPhone e iPad che sarà presentata oggi con un testimonial particolare: Giovanni Storti (noto alle cronache per far parte del trio Aldo, Giovanni e Giacomo). Giovanni Storti sostiene e accompagnare attivamente questo progetto fin dal principio e ha prestato la sua voce ad alcune funzionalità audio di altre app simili dedicate alla cosiddetta "educazione speciale".

immaginario
Immaginario è la prima app italiana studiata appositamente per le necessità giornaliere di comunicazione dell'adulto che interagisce con la persona con autismo. Non è destinata all'uso autonomo del bambino ma al genitore, all'educatore o al terapista verso la persona con disabilità, per sostenere la sua comprensione attraverso le immagini e aiutarla a rimanere in contatto col mondo.

Immaginario serve ad ovviare al fatto che il bambino autistico spesso mostra scarso interesse per la comunicazione verbale e non ne coglie il contenuto. Quello che colpisce di più, in modo positivo, è che nella proposta di questa app c'è il vantaggio "di cura". Questo è stato consentito dall'associazione attraverso le potenzialità della tecnologia portatile e le competenze delle logopediste, educatrici e neuropsichiatre che hanno partecipato alla sua realizzazione.

Strutturata con 4 sezioni: "Immagini", "Frasi", "Agenda" e "Parole mie", predisposte perché il genitore o l'operatore abbiano un accesso intuitivo e veloce alle funzionalità. Immaginario ha una grafica allegra e attraente anche per i più piccoli.

Permette di portare sempre con sé le "carte" che associano immagine e concetto da mostrare al bambino, le "parole" della comunicazione visiva, ricercarle facilmente e costruire frasi e agenda in modo efficace e veloce.

Il dizionario della comunicazione visiva si trova nella sezione "Immagini", con oltre 1.200 simboli di uso quotidiano catalogati per categorie semantiche (esempio casa, scuola ecc.), ed è personalizzabile, con la creazione di nuove carte che associano immagine, testo e nuove registrazioni audio.

Alla sezione "Frasi" c'è una traduzione simultanea: dal messaggio scritto dell'adulto alla sequenza di simboli che il bambino o la persona con disabilità cognitiva può afferrare. L'"Agenda" invece serve a pianificare visivamente il tempo delle attività giornaliere (mattino, pomeriggio, sera) o settimanale. Offre alcune forme di interazione che coinvolgono il bambino. "Parole mie" è il luogo per archiviare e visualizzare le "proprie frasi ricorrenti", consentendo così di preservare gli strumenti della comunicazione consolidata.

L'app è disponibile dal 5 marzo sull'App Store in versione completa (a 14,99 euro) e Lite (gratuita), nasce a Milano all'interno del progetto "Finger Talks", marchio per applicazioni mirate alla didattica per i disturbi specifici dell'apprendimento.

Questa app ha il merito di aver messo in contatto competenze professionali e mondi differenti (esperti di marketing e business, psicoterapeuti, educatori, associazioni di volontariato, sviluppatori software) in tutte le fasi di realizzazione. Ha attivato in Italia processi economici e di conoscenza positivi nell'ambito di un settore in pieno boom globale.

In ambito anglosassone esiste già un mercato vivo e in crescita, in iTunes c'è una apposita sezione dedicata alla "Special Education" con diverse app per la comunicazione per immagini (che hanno spesso un costo molto elevato).

Apple ha lanciato il nuovo sistema operativo iOs 6 puntando anche sulle nuove caratteristiche di "accessibility" di ausilio a diverse forme di disabilità. In Italia c'è un interesse crescente ma, le app non sono ancora entrate nella pratica del trattamento socio-sanitario.

Il pericolo è quello di farsi prendere dall'entusiasmo nelle possibilità apparentemente illimitate delle nuove tecnologie, che induce a pensare che qualsiasi proposta possa avere una funzione e un valore terapeutico. Questo pericolo, Immaginario lo ha allontanato attraverso una lunga fase di studio e di test che hanno interessato bambini, genitori, educatori e psicologi.

Approfondimenti: download app completa Immaginario su iTunesdownload versione lite gratuita di Immaginario


 

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