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Adolescenti che abusano di internet rischiano pressione alta e obesità
Bambini - Articoli
Scritto da Tatta Bis     Lunedì 12 Ottobre 2015 10:43    PDF Stampa E-mail
AdolescentiInternet, lo strumento che nel corso degli anni è riuscito ad imporsi sempre più, si è diffuso a livello globale, con un numero sempre più alto di persone, soprattutto giovani, che trascorrono molto tempo davanti ad un PC.
 
Molti studi hanno esaminato l’eccessivo uso di internet e hanno evidenziato possibili effetti collaterali: una nuova ricerca evidenzia come, soprattutto per gli adolescenti, l’abuso di internet può incrementare il rischio di ipertensione e obesità.
 
bambini internet

La ricerca è stata condotta da un team di ricerca dell’Ospedale Henry Ford Hospital di Detroit, con la collaborazione di 335 giovani con età compresa fra 14 e 17 anni e ha fatto emergere dei dati allarmanti.
 
Questi confermano l’importanza di ridurre l’uso di internet a favore di una maggiore attività fisica per migliorare la salute e la qualità della vita.
 
Da un questionario che ha analizzato le abitudini quotidiane di questi adolescenti in merito all’uso di internet, emerge che il 43% dei ragazzi e il 39% delle ragazze trascorrono circa 25 ore alla settimana online, un uso eccessivo se si confronta con la media pari a 15 ore.
 
I ricercatori hanno scoperto come i giovani che hanno ammesso di trascorrere troppo tempo su internet, sono soggetti ad un rischio maggiore di soffrire di pressione alta e obesità, il 19% dei ragazzi intervistati soffre di ipertensione.
 
Diminuire le ore passate su Internet non ha solo vantaggi sull'umore, ma anche sul fisico, i ricercatori del Detroit's Henry Ford Hospital hanno sintetizzato i loro risultati in un rapporto, dal quale emergono dati preoccupanti anche per gli adolescenti. 
 
Lo studio è il primo che riesce a correlare l'uso di Internet con l'ipertensione e va ad aggiungersi a quelli che suggeriscono legami tra un forte uso della Rete e condizioni di ansia, depressione, obesità e isolamento sociale. 
 
Non è chiaro se sia la frequentazione online che impigrisce le persone, oppure se uno stile di vita sedentario le spinga a passare online anche il proprio tempo libero. L'unica cosa certa è che un uso incessante della Rete è dannoso per la salute.
 
La comunità psichiatrica internazionale sta discutendo se la dipendenza patologica da Internet  possa essere considerata come una patologia a sé. 
 
Probabilmente la risposta sarà affermativa, ed il disturbo da Internet dipendenza apparirà nelle nuove versione del DSM dell'American Psychiatric Association e dell'ICD dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Si discute anche della natura da attribuire al disturbo, se si tratta cioè di un disturbo che fa parte delle dipendenze, dei disturbi ossessivo-compulsivi, o di altro ancora.
 
La dipendenza da Internet esiste come comportamento osservabile: si tratta di un comportamento che può avere un impatto negativo sulla vita di chi lo presenta, se non viene considerata patologia meglio, ma occorre ugualmente considerarlo un rischio.
 
Se i ragazzi usano Internet seguendo le regole stabilite dai genitori, e se i genitori seguono giuste strategie educative e di controllo, il rischio di Internet dipendenza si riduce notevolmente.
 
Inoltre è anche utile saper captare segnali che potrebbero indicare una predisposizione a sviluppare questo disturbo, magari in età successive, per poterlo prevenire.
 
La dipendenza può essere generale, o può essere focalizzata su una specifica attività, le attività in rete che tendono a generare più facilmente la dipendenza sono chat, blog, giochi online,  navigazione sul web. Negli adulti sono molto frequenti anche la dipendenza da pornografia, gioco d'azzardo online, shopping compulsivo e soprattutto partecipazione.
 
L'interesse per Internet inizialmente può confondersi con il normale entusiasmo che bambini e adolescenti mostrano per le cose che li appassionano, è la loro modalità, e semmai è la sua assenza che può essere guardata con un certo sospetto.
 
Per intervenire in tempo è utile prestare attenzione ad alcuni segnali: il fatto che vostro figlio presenti un paio dei sintomi descritti non fa di lui in Internet dipendente.
 
Quando è in rete, il ragazzo manifesta palesemente un senso di benessere ed euforia, oppure è totalmente assorbito, commenta o fa spesso esclamazioni ad alta voce, come se gli altri non ci fossero.
 
Sembra incapace di staccarsi da Internet, se nessuno interviene resta collegato per tempi lunghissimi anche quando si accorge che è tardi e dovrebbe fare altre cose. 
 
Se costretto a smettere si innervosisce o mostra forti reazioni di sofferenza e insofferenza.
 
Quando non può collegarsi manifesta apatia, depressione, irritabilità, stanchezza, malessere psicologico generale, oppure ha un'aria distratta e assente: non ha “staccato la spina”.
 
Approfitta di ogni occasione e di ogni scusa per collegarsi anche per brevi periodi, anche di nascosto.
 
Più tempo passa in Rete, più vorrebbe passarne, nega di passare troppo tempo su Internet, anzi si lamenta di non passarne abbastanza.
 
Manifesta una caduta negli altri interessi che aveva prima e non ne sviluppa di nuovi, internet diventa un interesse in sé, e non uno strumento al servizio degli altri interessi. 
 
Manifesta un ritiro dalle relazioni sociali (preferisce internet alla compagnia degli amici o dei familiari).
 
Trascura gli altri doveri, in primo luogo quelli scolastici, in qualche caso anche l'igiene e la cura personale, perché o passa molto il tempo su Internet o li esegue senza impegno, con la testa altrove.
 
Non riesce a dare resoconti delle attività svolte online, è volutamente evasivo, mente.
 
Ci sono anche alterazioni nel comportamento alimentare: mancanza d'appetito, tende a saltare i pasti, a mangiare fuori pasto, a mangiare in fretta per correre al computer.
 
Possono esserci anche disturbi fisici, tipici di chi passa molto tempo al computer: disturbi del sonno, occhi arrossati, mal di testa, mal di schiena, sindrome del tunnel carpale.
 
 

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