Estate, Bye Bye pannolino! I consigli Smart dell’esperto per far passare i più piccini al vasino in modo semplice e naturale
Bambini - Articoli
Scritto da Redazione  
Giovedì 23 Luglio 2020 08:28
PANNOLINOBIMBO gallery partebambini-minL’estate è uno dei momenti ideali per guidare i più piccoli nell’importante percorso dabbandono del pannolino. Per affiancare i genitori in questa delicata fase, Quid+ (www.quid-plus.com), la linea editoriale dedicata ai bambini nella fascia d’età 0-7 anni firmata da Gribaudo, parte del Gruppo Feltrinelli, ha ideato “Bimbo saluta il pannolino” e “Bimba saluta il pannolino. I due volumi inaugurano la collana “Prime sfide”, che racchiude le prove più impegnative che ogni genitore si trova ad affrontare nei primi tre anni di vita del proprio bambino.

 

“I volumi sono stati studiati per affrontare il tema dello spannolinamento in modo naturale e divertente, grazie a una storia illustrata che guiderà i piccoli per aiutarli ad affrontare questa sfida attraverso il gioco”, spiega Barbara Francoautrice e ideatrice del progetto didattico Quid+. “La seconda parte contiene, invece, il libro guida dedicato a i genitori”.

La consulenza scientifica è stata affidata a Simone RugolottoDirettore UOC Pediatria Ospedale di Rovigo, che sintetizza a seguire alcuni consigli Smart per i genitori impegnati in questa “missione” estiva:

1.       Mai troppo presto:

Contrariamente a quanto si pensa, non è mai troppo presto per togliere il pannolino; si tratta di un passo importante, che è anche una questione di autostima e di fiducia, di reciproca e intima conoscenza.

“In base all’età e alle modalità possiamo individuare due fasi distinte: una prima fase, chiamata educazione assistita al vasino può iniziare fin dai primi mesi fino ai 18 mesi; l’altra, chiamata educazione indipendente al vasino può iniziare a partire dai 18 mesi in avanti”, spiega il Dottor Rugolotto.

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2.       Educazione al vasino: empatia e conoscenza reciproca

Una buona ed efficace educazione al vasino è anche il risultato di una comunicazione empatica, della capacità di leggere i messaggi che i nostri bambini ci danno quando li teniamo in braccio, e ne percepiamo il calore e il respiro. Non è solo questione di pratica o una semplice tecnica, ma anche un modo per conoscersi reciprocamente.

3.       Accudimento ad alto contatto:

L’educazione al vasino nei primi 18 mesi di vita, permette ai genitori di completare una presa in carico globale del proprio bambino, fornendo risposte appropriate ai reali bisogni del bambino. A questo proposito è utile ricordare che un accudimento ad alto contatto, una vicinanza “pelle-a-pelle”, che si è molto ridotta nella nostra società, è molto importante per il bambino piccolo: secondo alcuni studi, con l’utilizzo di culle, passeggini, box, seggiolini il contatto finisce per corrispondere soltanto al 10% nell’arco di 24 ore. Questo significa che i genitori stanno a contatto con i loro bambini solo due ore mezza al giorno, contro il 90% di altre società e culture.

4.  Imparare a cogliere i segnali premonitori:

Anche se in età molto precoce e non sono ancora in grado di parlare, i bambini hanno però la capacità di comunicare il bisogno di fare la cacca o la pipì attraverso dei precisi segnali premonitori che i genitori possono imparare a cogliere. Non si tratta di un linguaggio verbale codificato, ma di segnali che il bambino comunica tramite il corpo, il viso, la gestualità, gli orari, il tipo pianto e che i genitori interpretano grazie alla conoscenza che hanno del proprio abbiamo.

 

5.            Le tattiche vincenti…

ü  Insegnare i concetti di asciutto e bagnato, sporco e pulito;

ü  Familiarizzare con il vasino/water con riduttore;

ü  Non chiedere in maniera insistente alla bambina/o di stare sul vasino o di starci quando non ne ha bisogno;

ü  Far diventare il momento della cacca o della pipì un gioco

ü  Associare il momento di eliminazione di cacca o pipì con i segnali premonitori, in modo che il bambino impari a conoscere meglio il proprio corpo.

 

Ancora un consiglio“Anche se parliamo di educazione al vasino, non è escluso che i genitori possano scegliere di passare direttamente al riduttore per il water. Da questo punto di vista, in termini educativi per il bambino, in realtà, non c’è alcuna differenza, quindi è bene che ciascuno scelga la soluzione che gli è più consona. In caso di uso di riduttore per il water è importante porre una alzatina sotto i piedi in modo che il bambino sieda sicuro e possa spingere correttamente”, conclude il Dottor Rugolotto.

 

Dove acquistare

È possibile acquistare i prodotti della linea Quid+ nelle migliori librerie. Inoltre, negli store delle principali catene della GDO, e attraverso i canali online, su Amazon Ibs e LaFeltinelli.it

 

A proposito di QUID+

QUID+ è la linea editoriale a marchio Gribaudo – Idee Editoriali Feltrinelli dedicata al tempo di qualità di genitori e figli rivolta ai bambini da 0 a 7 anni. Il progetto QUID+ nasce dall’intuizione di Barbara Franco, manager, ma soprattutto “cuore di mamma”, con l’obiettivo di fornire una maggior consapevolezza a genitori ed educatori sulle potenzialità di apprendimento del bambino, per aiutarlo ad esprimere al meglio le proprie abilità tramite il gioco e il divertimentoAlla base di tutte le attività e i giochi proposti c’è la consapevolezza di quanto sia importante per il bambino coltivare una relazione intima e profonda con l’adulto.


www.quid-plus.com

 

Barbara Franco, l’ideatrice del progetto

Barbara Franco nasce a Cuneo nel 1974 e vive a Mondovì (CN) da sempre. Si laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino e, dopo una prima esperienza lavorativa in una società di consulenza americana, decide di specializzarsi nel settore delle imprese con alto valore culturale. Da anni lavora in campo editoriale con le più grandi realtà italiane ed internazionali. Nel 2013 è diventata mamma di Pietro. Nella ricerca di confronti e metodi per essere una mamma migliore, decide di sviluppare un progetto educativo per bambini in età pre-scolare dall’approccio innovativo che nel 2018 diventa realtà con QUID+.

 

Profilo di Simone Rugolotto

Simone Rugolotto è Direttore UOC Pediatria Ospedale di Rovigo.

Laureato in medicina e chirurgia, consegue la specializzazione in Pediatria, Neonatologia e Genetica Medica all’Università degli Studi di Verona. È Membro della Società Italiana di Pediatria (SIP) e della Società Italiana di Neonatologia (SIN). Dal 2017 è Presidente Regionale SIP Sezione Veneto. È stato Fellow in Neonatology presso la UAB, Alabama (USA). Relatore presso numerosi convegni internazionali e nazionali, autore di diverse pubblicazioni, è stato protagonista di alcuni interventi di attività divulgativa e di promozione della salute legata al mondo dell’infanzia attraverso canali di comunicazione nazionali (Sky, Radio Due, Rete Uno, Rai Tre-GEO&GEO).
 

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