Benessere
Scritto da Letizia Perugia   
Martedì 20 Gennaio 2015 14:48
Leggi tutto...Zachary Mainen del centro Champalimaud a Lisbona, attraverso uno studio, ha scoperto che esistono i “neuroni della pazienza”: un gruppo di cellule cerebrali che più si attivano, più aumentano la nostra “dose di pazienza” e la capacità di sapere attendere una gratificazione in arrivo. 
 
Lo studio, pubblicato sulla rivista "Currrent Biology", grazie a esperimenti su topolini, ha messo in luce come i neuroni protagonisti sono quelli dei “nuclei del rafe” già ben noti agli esperti perché producono “serotonina”, la molecola del buon umore. Le disfunzioni a carico dell'attività di questi neuroni sono state infatti collegate alla depressione. 
 
 
Scritto da Tatta Bis   
Martedì 20 Gennaio 2015 14:25
Leggi tutto...Secondo una nuova ricerca nel cervello c'è l'interruttore delle paure, è il circuito nervoso responsabile dei disordini dell'ansia e delle fobie, che colpiscono 40 milioni di adulti, fino a rendere impossibile affrontare semplici azioni quotidiane, come guidare l'automobile, andare in ascensore o prendere l'aereo. 
 
La scoperta è stata pubblicata su "Nature" ed è di due gruppi indipendenti, guidati da Bo Li, del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) a New York e da Gregory Quirk, dell'Università di Puerto Rico e apre la strada allo sviluppo di nuove cure per questi disturbi.
 
 
Scritto da Letizia Perugia   
Lunedì 19 Gennaio 2015 08:55
Leggi tutto...Uno studio della McGill University di Montereal (Canada), pubblicato sulla rivista “Current Biology”, ha scoperto che lo stress causa una mancata empatia verso gli altri: la capacità di esprimere empatia, di condividere e provare le emozioni di un altro è limitata fortemente dallo stress.
 
Grandi e anche bambini, purtroppo, vivono in una condizione di perenne ansia, che non fa bene alla salute, ma non fa bene neppure ai rapporti interpersonali e contribuisce ad allontanare le persone.
 
 
Scritto da Letizia Perugia   
Mercoledì 14 Gennaio 2015 14:23
Leggi tutto...Il modo migliore per guarire dall'influenza è dormire: in assenza dei meccanismi che promuovono quell'aumento del sonno che aiuta a combattere le infezioni virali, i sintomi della malattia si fanno più gravi e i casi letali sono più frequenti.
 
Questo è ciò che succede nel caso dei topi alle prese con il virus H1N1 (famoso per essere associato all'influenza suina del 2009), in uno studio pubblicato su "Brain, Behavior, and Immunity", i ricercatori della Washington State University di Spokane (Stati Uniti) hanno scoperto che in questi animali l'assenza di una proteina cerebrale che induce l'aumento del sonno (AcPb) fa dormire di meno, altera i ritmi circadiani, porta a sintomi più gravi e aumenta il rischio di morire a causa dell'infezione.
 
 
Scritto da Letizia Perugia   
Lunedì 05 Gennaio 2015 16:04
Leggi tutto...Il divorzio provoca danni alla nostra salute, insonnia, pressione alta e depressione: a scoprirlo è stato uno studio americano condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Arizona e pubblicato sulla rivista "Health Psychology".
 
I risultati della ricerca rivelano che il divorzio è dannoso per la salute e può generare picchi di pressione alta e depressione (chi ne soffre è più traumatizzato) che possono aumentare il rischio di una morte prematura.
 
 
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