Un italiano su quattro assume farmaci senza ricetta
Benessere - Articoli
Scritto da Letizia Perugia  
Martedì 23 Settembre 2014 16:00
farmacia logoDemoskopea, per conto di del sito "Dottori.it", il portale che riunisce i medici specialisti italiani, ha effettuato un'indagine e ha stilato una classifica dei farmaci con obbligo di prescrizione medica che vengono assunti da quasi un italiano su quattro in modo autonomo, senza chiedere prima il parere del medico.

In testa alla classifica ci sono gli antidolorifici seguiti, sebbene a una certa distanza, dagli antibiotici, poi antistaminici e antipiretici e, a chiudere la classifica, gli psicofarmaci.

Farmaci

Risulta che il 23,4% degli italiani, tra i 18 e i 65 anni ha assunto autonomamente negli ultimi 12 mesi farmaci che prevedono l'obbligo di ricetta, e quindi di prescrizione medica.   

Soprattutto i giovani, come spiega Stefano Carlin, amministratore delegato della società di ricerca, ne fanno un uso disinvolto, tra gli under 24 la percentuale di chi non consulta uno specialista, per assumere farmaci che lo richiederebbero, supera il 27%.

Tra adulti e anziani questo dato si abbassa, per arrivare al 18% tra gli over 55. Gli antidolorifici sono tra le pastiglie che ingurgitiamo con maggiore sicurezza.

Fa da sé oltre la metà degli intervistati (55%). Seguono gli antibiotici (37%), gli antistaminici (28,8%) e gli antipiretici (20%). Il 5,9% del campione dichiara di aver assunto, negli ultimi dodici mesi, addirittura psicofarmaci senza parere medico.

Sono stati inutili i richiami dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che  avverte dei pericoli nascosti persino nell'antibiotico e nell'antipiretico. L'antipiretico può provocare fenomeni allergici o di sensibilizzazione al principio attivo.

Per piccoli fastidi non consultare lo specialista può andar bene, afferma Vito Ciardo, General manager di Dottori. it, ma spesso farlo eviterebbe danni o situazioni spiacevoli

Quello che più spaventa è la sufficienza con cui si tratta il problema: portali online e medici dell’ultimo minuto sembrano  essere gli unici mentori da tenere in considerazione a discapito dei professionisti.

Le conseguenze sono gravi ricadute sulla salute psico-fisica dei pazienti che spesso subiscono gli effetti nocivi di tale abuso farmacologico.

 

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