Il fumo crea danni al cervello, ma sono reversibili
Benessere - Articoli
Scritto da Tatta Bis  
Giovedì 12 Febbraio 2015 14:43
sigaretta logoSappiamo tutti che il fumo delle sigarette è gravemente nocivo per la salute dell'uomo: causa forme di cancro ai polmoni e anche un assottigliamento dello strato più esterno della materia grigia cerebrale.
 
Quest'ultimo sarebbe però reversibile, almeno secondo quanto affermato da uno studio inglese pubblicato dalla rivista "Molecular Psychiatry" e condotto su 500 persone (uomini e donne) con più di 70 anni, con un margine di recupero che potrebbe aggirarsi intorno ai 25 anni.
 
Fumo

Tra tutti coloro che hanno partecipato c'erano 36 fumatori, 223 ex fumatori, mentre il numero restante non aveva mai fumato una sigaretta.
 
Le persone sono state sottoposte ad un esame di risonanza magnetica e di misurazione del quoziente intellettivo, i risultati sono stati presi sotto analisi dimostrando che gli individui che fumavano correntemente avevano una corteccia cerebrale generalmente più sottile rispetto a coloro che, invece, non avevano mai fumato.
 
Gli ex fumatori, che per 30 anni hanno fumato un pacchetto di sigarette al giorno, la situazione starebbe migliorando, ci sono voluti circa 25 anni senza fumare per non essere più osservate delle differenze nello spessore della corteccia cerebrale tra ex fumatori e coloro che invece non avevano mai fumato.
 
Dallo studio è stato evidenziato anche che gli ex fumatori sono rimasti lo stesso ad uno stadio con una corteccia cerebrale sottile nonostante fossero passati più di due decenni.
 
Ogni anno, in Italia, muoiono circa 90 mila persone a causa di varie patologie legate al vizio del fumo, di cui mille per quello passivo. 
 
Nel mondo, i decessi sono ben quattro milioni, e si stima che la statistica salirà a quota dieci milioni entro il 2030. A queste cifre impressionanti si sommano nuovi studi che sottolineano la pericolosità del vizio del tabacco, che solo nel nostro paese interessa undici milioni di cittadini. 
 
 

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