Scoperto nuovo gene della memoria
Benessere - Articoli
Scritto da Letizia Perugia  
Mercoledì 27 Gennaio 2016 15:29
Cervello LogoUna ricerca, sostenuta dalla Fondazione Telethon e pubblicata sulla rivista "Cerebral Cortex" ha rivelato il primo gene che controlla la forma del'lippocampo, struttura del nostro cervello responsabile della memoria.  
 
Questa scoperta apre importanti scenari per la comprensione dei disturbi cognitivi, un team di ricercatori, coordinato da Elvira De Leonibus, presso l’Istituto Telethon di Pozzuoli, ha scoperto che l’assenza di questo gene, chiamato Coup-Tfi, produce un difetto nel volume e nella forma dell’ippocampo.
 
Memoria

Il difetto determina le difficoltà nella capacità di formare delle memorie stabili e durature, i ricercatori hanno osservato in modelli animali che quando manca Coup-Tfi, il “cavalluccio marino” presenta una testa molto piccola mentre il corpo e la coda hanno dimensioni normali. 
 
Questa alterazione provoca un’incapacità di memorizzare elementi nello spazio circostante, una sorta di anomalia nel sistema “GPS” del cervello, mentre non vi sono alterazioni nelle manifestazioni emozionali. 
 
La testa dell’ippocampo serve per formare i ricordi “astratti” del quotidiano (cosa abbiamo mangiato, dove abbiamo festeggiato il compleanno, la mappa della città ad esempio) mentre la coda è importante per la formazione delle memorie emozionali e per la regolazione degli stati emotivi (come l’ansia). 
 
Fino ad oggi si sapeva che eventi come gli ictus possono causare disturbi cognitivi distruggendo porzioni specifiche dell’ippocampo, ma non era mai stata identificata alcuna causa genetica che potesse influire sulla crescita volumetrica dell’ippocampo e quindi sulla formazione dei ricordi.
 
Questo studio ha delle implicazioni cliniche molteplici, come ha spiegato Elvira De Leonibus, prima fra tutte la possibilità di comprendere difetti cognitivi che si osservano nei pazienti che presentano un’alterazione delle dimensioni dell’ippocampo. 
 
Questa scoperta potrebbe avere interessanti ricadute per la comprensione di tutte quelle patologie in cui si osserva una riduzione del volume dell’ippocampo: le malattie neurodegenerative dell’invecchiamento, come l’Alzheimer, che provocano gli stessi difetti di memoria osservati nei topi mancanti del gene Coup-Tfi. 
 
Gli obiettivi futuri della ricerca sono l'individuazione e la sperimentazione di molecole in grado di modulare l’espressione del gene Coup-TfI e dall’altro individuare nuovi geni, ancora sconosciuti che, invece, alterano altre parti dell’ippocampo, come la coda.
 
 

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