Articoli
Un esame del sangue per sapere se e per quanto saremo ancora fertili
Scritto da Eva Forte   
Martedì 30 Luglio 2019 14:31
Leggi tutto...L’età delle ovaie non sempre corrisponde all'età anagrafica di una donna. Esiste un ormone – una “carta di identità della fertilità” – che consente di valutare quante chance di concepire restano. Analizzarlo garantisce anche la possibilità di arginare eventuali problemi di fertilità. Si tratta dell’ormone antimulleriano, prodotto dalle cellule dei follicoli ovarici, e si ottiene attraverso un semplice esame del sangue.

 
Gestazione per altri: la nuova proposta di Legge
Scritto da Giulia Gori   
Mercoledì 10 Luglio 2019 13:40
Leggi tutto...“Mi chiamo Maria Sole, sono una cittadina Italiana, donna, moglie e in età fertile a cui la natura ha regalato una sindrome rara. Sono nata con un abbozzo di utero che nemmeno una operazione di molte ore eseguita con tecniche di robotica avveniristiche è servita a rendere utilizzabile per una nascita. Altre ragazze nascono con forme più gravi della malattia, devono sottoporsi alla ricostruzione della vagina e quindi a più interventi chirurgici. Donne sane ma prive di alcuni degli organi che consentirebbero una gravidanza.
In Italia siamo oltre 6000 a esser nate senza utero a causa della sindrome di Rokitansky e solo di recente si è presa consapevolezza anche dell’alto numero di donne a cui l’organo è stato asportato per via di un tumore o di endometriosi. Altre migliaia di donne non possono intraprendere o portare a termine una gravidanza per altre cause legate alla salute.  O perché dello stesso sesso.

 
Quando il bebè non arriva: i primi esami da fare
Scritto da Eva Forte   
Venerdì 07 Giugno 2019 17:21
Leggi tutto...Inizialmente il ginecologo prescrive degli esami semplici e per nulla invasivi che consentono di tracciare un primo quadro clinico della coppia.
Nella donna le indagini diagnostiche di base sono volte a valutare la funzionalità ovarica e la regolarità anatomica degli organi pelvici.
 
Qual è l'età ideale per diventare papà?
Scritto da Eva Forte   
Giovedì 21 Marzo 2019 09:51
Leggi tutto...Sappiamo bene che ’età biologica più adatta ad avere figli va da 20 a 30 anni, e anche che invece in Italia gli uomini iniziano a pensarci tra i 35 e i 40 anni. La paternità ritardata fa calare le possibilità di mettere incinta la compagna, aumenta gli aborti spontanei e espone il feto al rischio di anomalie genetiche Quando si decide di avere un bambino, l’importanza dell’età è ben nota tra le donne e poco tra gli uomini. Un uomo produce spermatozoi ininterrottamente per tutta la vita, dalla pubertà fino alla vecchiaia, ed è portato erroneamente a pensare che il suo potenziale riproduttivo non sia soggetto a cali o variazioni. Niente di più sbagliato: l’orologio biologico esiste anche per gli uomini. Il passare del tempo può ossidare gli spermatozoidi e ridurre in tal modo la capacità fecondativa del seme. A partire dai 30 anni, inoltre, il testosterone cala dell’1% ogni anno.

 
Bassa conoscenza della contraccezione ed è boom di gravidanze indesiderate per le Millennials
Scritto da Eva Forte   
Lunedì 15 Gennaio 2018 11:41
Leggi tutto...Ultimamente si parla spesso della conoscenza reale o meno della contraccezione e dei metodi per la procreazione naturale. Negli ultimi anni si è notata una particolare mancanza di consocenza da parte delle donne del proprio corpo mna anche quella dei contraccettivi sembra veramente bassa. E così nell'era della informazione digitale, a quanto pare poco è cambiato rispetto alle donne che ora hanno tra i 50 e i 65 anni. Incredibile pensare che in tutto il mondo quasi la metà delle gravidanza sia proprio indesiderata, avvenuta per caso... per errore e senza essere state programmate. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità su 208 milioni gravidanze annue, il 41% non era stata voluta, di cui l’11 per cento riguarda ragazze tra i 15 e i 19 anni per un totale di circa 16 milioni di gravidanze adolescenziali all’anno. A tirare le somme sui trend dei giovani e sul loro approccio alla sessualità e sulle conoscenze in ambito contraccettivo è stata la Bayer. 
 
In base a questa ricerca condotta da Bayer in 9 paesi europei, Italia compresa, su un totale di 9mila donne tra i 21 e i 65 anni d’età si vede come le millennial (ragazze dai 21 ai 29 anni) affrontino la prevenzione in ambito sessuale in modo molto simile alle loro madri, le baby boomer, le attuali donne dai 50 ai 65 anni d’età. 

 
L'importanza del muco cervicale per il concepimento. I sintomi della gravidanza
Scritto da Eva Forte   
Venerdì 20 Ottobre 2017 10:29
Leggi tutto...Da sempre vi parliamo dei metodi naturali per il concepimento dove una parte molto importante la conquista il muco cervicale e la buona conoscenza che dobbiamo avere delle sue modificazioni durante tutto il ciclo e l'eventuale concepimento. Infatti conoscerlo bene nelle sue varie sfaccettature può darci il primo segnale di una gravidanza prima ancora che il test diventi positivo. Ma partiamo dall'inizio. Il muco è una sostanza prodotta dalla cervice e avrà una differente consistenza in base al periodo del ciclo in cui ci troviamo.

Riveste un ruolo importantissimo a fini del concepimento poichè può consentire o impedire l'accesso degli spermatozoi nella vagina. Inoltre attraverso l'analisi del muco cervicale è possibile capire a che punto siamo del nostro ciclo e soprattutto dell'ovulazione così da poter pianificare o meno una gravidanza imparando bene a distinguerne le qualità del momento, come avviene con il metodo Ogino Knaus.

 
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