L’obesità in gravidanza intacca la fertilità delle figlie femmine
Gravidanza - Articoli
Scritto da Maria Ida Longo     Lunedì 28 Marzo 2011 15:51 Stampa
L'obesità della donna in gravidanza intacca la fertilità delle figlie femmineOrmai è noto da tanto tempo che l'obesità provoca tantissimi problemi per la salute: ultimamente, avevamo scoperto addirittura che aumenta il rischio di morte, ma l'ultimissima scoperta parla di fertilità, che sarebbe messa in pericolo per le bambine se la madre durante la gravidanza è in stato di forte sovrappeso.

Questo è stato messo in luce da una ricerca dell'Università di Yale, diretta dal dottor Taylor e pubblicata su "Endocrinology": il sovrappeso in gravidanza è già molto pericoloso per la futura mamma ma a quanto pare anche le figlie femmine ne pagano le spese.

Le figle femmine di donne che in gravidanza erano obese potrebbero avere la fertiità compromessa
Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno fatto i loro test su alcune femmine i topo tutte incinte: divisi in due gruppi, il primo vedeva partecipi topoline obese, mentre il secondo aveva radunato solo quelle in normopeso: quando i cuccioli sono nati, sono stati sottoposti ad alcuni test che hanno evidenziato come le femmine delle cavie in sovrappeso mostravano una fertilità minore rispetto alle piccole figlie delle cavie normopeso.

In particolare, i deficit del primo gruppo erano evidenziati dalla presenza di geni uterini corrotti, che riducevano la capacità dell'utero accogliere e proteggere l'embrione: secondo il dottor Taylor la causa di tutto questo sarebbe da attribuire ad un ormone chiamato grelina, che nelle gestanti obese risultava essere carente, questa carenza ricadeva nelle figlie provocandone i problemi su descritti.

Gli esperti ritengono che, questo problema si riscontra anche nelle donne e non solo nelle topine e va ad intaccare la futura fertilità delle figlie femmine: questo è un altro buon motivo che si va ad aggiungere a tanti altri, per invogliare le persone , donne o uomini che sia, a perdere peso e quindi a seguire un alimentazione sana ed una vita attiva.

Fonte: AGI
 

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