Gravidanza: paracetamolo può influire sullo sviluppo del bambino
Gravidanza - Articoli
Scritto da Letizia Perugia     Giovedì 31 Ottobre 2013 14:31 Stampa
GravidanzaLo studio viene dalla Norvegia e ha indagato sugli effetti del paracetamolo, assunto durante la gravidanza, sullo sviluppo psicomotorio, il comportamento e il temperamento dei bambini a 3 anni di età. Usare il paracetamolo per diverso tempo durante i mesi della gravidanza, può aumentare il rischio di effetti negativi sullo sviluppo del bambino: conseguenze sullo sviluppo psicomotorio, sul comportamento e sul temperamento.
 
Se proprio non si può fare a meno di usare il paracetamolo, sarebbe meglio evitare di assumerlo per diverse volte o tempo perché, secondo un nuovo studio, c’è il rischio di influire in negativo sullo sviluppo del bambino. La ricerca è stata effettuata usando  i dati raccolti dal “Norwegian Mother and Child Cohort Study”, i ricercatori hanno coinvolto circa 3.000 coppie di fratelli che erano stati, in un caso o meno, esposti al paracetamolo durante il periodo di gestazione.
 
Gravidanza Farmaci

I ricercatori hanno poi confrontato soltanto i fratelli dello stesso sesso che presentavano questa caratteristica (solo uno dei due fosse stato esposto al paracetamolo durante la gravidanza della madre). 
 
Sono stati analizzati altri fattori come quelli genetici, ambientali, l’aver contratto infezioni, la febbre, l’assunzione di alcol e il vizio del fumo, l’uso di altri tipi di farmaci. 
 
Una controprova è stata fatta esaminando gli effetti di un altro tipo analgesico, l'ibuprofene, che ha un diverso meccanismo d’azione.
 
I risultati dello studio, pubblicati sull’International Journal of Epidemiology, mostrano che i bambini che erano stati esposti al paracetamolo per più di 28 giorni durante la gravidanza hanno riportato peggiori risultati nelle prove di abilità motoria, scarse capacità di comunicazione e maggiori problemi comportamentali rispetto ai fratelli non esposti al farmaco.
 
La stessa tendenza è stata osservata nel caso di un’assunzione di paracetamolo per meno di 28 giorni, sebbene l’effetto negativo fosse più debole.
 
Uno dei farmaci maggiormente adoperati in tutte le fasi della gravidanza, dell'allattamento e nella prima infanzia è il paracetamolo, appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Altri studi recenti sull'uso del paracetamolo negli ultimi mesi di gravidanza (terzo trimestre) hanno indicato un piccolo aumento di rischio, correlato ad un uso moderato del farmaco (il rischio aumenta nel caso di un uso frequente).

Fonte: Sito dell'International Journal of Epidemiology

 

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