La goccia di sangue che sostituirà l'amniocentesi
Gravidanza - Articoli
Scritto da Maria Rea     Lunedì 17 Marzo 2014 20:00 Stampa
amniocentesiL’amniocentesi potrà essere sostituita da una goccia di sangue. Stop per qualsiasi esame invasivo che potrebbe causare danni al bambino. Basterà dunque soltanto una goccia di sangue per sapere se il nascituro avrà anomalie genetiche, come la trisonomia21 o altre malformazioni al cuore.

La goccia di sangue rivelerebbe le condizioni del nascituro con l’esame delle rare cellule fetali circolanti. Sembrerebbe una vera e propria rivoluzione per le prossime mamme. A scatenarla è una macchina dal marchio made in Italy: la Silicon BioSystems. Ad avere l’intuizione per condurre la ricerca è stato un giovane bioingegnere pugliese, Gianni Medoro, affiancatosi poi al collega Niccolò Manaresi.


Amniocentesi 1
Tra due anni l'analisi potrebbe essere di routine. Fino ad allora le trenta macchine sparse per il mondo, di cui otto in Italia, continueranno a lavorare per la ricerca. L'obiettivo amniocentesi è alla base dell’intesa che verrà siglata nei prossimi giorni a Singapore tra l'azienda di Firenze e Sign (Singapore Immunology Network) centro di immunologia a Biopolis.

Ad annunciarlo è un'immunologa italiana, Paola Castagnoli, che sette anni fa ha lasciato l'università Bicocca di Milano per creare a Biopolis un laboratorio nuovo di zecca e tirare su giovani ricercatori da tutto il mondo: 250 giovani scienziati provenienti da 25 paesi del globo. Nei prossimi due anni si potrebbe aver pronto il biomarcatore capace di trasformare quell'esame prenatale con il sostegno di Silicon Biosystems. Spiega l’immunologa: “Già entro sei mesi speriamo di aver messo in luce il marker che ci serve. Noi siamo ottimisti, gli italiani hanno la creatività nei geni, e in questo campo, come nella Formula Uno, conta arrivare primi”.


 

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, accetti il servizio e gli stessi cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information