Scritto da Eva Forte   
Domenica 25 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Più di una volta mi è capitato di sentire genitori più o meno giovani dire che: “Una sculacciatina sul culetto non ha mai fatto male a nessuno, anzi”.

A quanto pare invece la scienza non è proprio d'accordo con questa convinzione abbastanza condivisa in diversi paesi.

 


Scritto da Eva Forte   
Giovedì 22 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Oggi sono stata da Ikea e, per l'ennesima volta, mi sono stupita di come sia tutto organizzato a misura di "famiglia". In ogni postazione, dove poter chiedere aiuto allo staff, ci sono giochi per intrattenere i bambini.

I bagni sono dotati di fasciatoi, stanze attrezzate per poter cambiare e allattare in tutta tranquillità i neonati e seggiolini "tieni-bebè" nei bagni di mamme e papà.

 
Scritto da Eva Forte   
Giovedì 15 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Dopo due anni on-line, quasi 5000 utenti iscritti, Mamme Domani diventa Associazione ONLUS.

Tanti i progetti da attuare a favore delle donne che vivono la splendida emozione della gravidanza, di chi sta cercando di diventare mamma e papà, delle neo-mamme e delle nuove famiglie, di chi combatte contro l'infertilità, di una maggiore informazione su quello che è la fertilità e la sterilità.

 
Scritto da Eva Forte   
Sabato 10 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Si parla di Baby-blues (termine coniato in America) per indicare una vera e propria malattia che colpisce circa il 70% delle neo mamme.

Da non confondere con la depressione post-partum che coinvolge, invece, una percentuale ben più bassa di puerpere, aggirandosi intorno al 20% dei casi. Si manifesta con un insieme di piccole alterazioni dell'umore che seguono il lieto evento.

 
Scritto da Eva Forte   
Giovedì 01 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...L’Istat ha presentato i risultati della seconda edizione dell’Indagine campionaria sulle nascite, condotta nel 2005 su un campione di circa 50mila madri di bambini iscritti in anagrafe per nascita nel 2003 (il 10% di tutte le madri del 2003). Le madri sono state intervistate a distanza di 18-21 mesi dalla nascita del figlio, periodo in cui normalmente si ragiona sulla possibilità di avere un secondo figlio e in cui ci si scontra con le maggiori problematiche di una famiglia allargata.

I dati dell’indagine consentono di ricostruire la struttura della fecondità per ordine di nascita e forniscono un quadro accurato sulle opinioni e le aspettative di fecondità delle madri, sugli aspetti familiari e sociali di contesto delle nascite, sulle strategie di cura adottate dalle famiglie e sull’impatto che la nascita di un figlio ha sulle scelte lavorative delle donne.

 
Scritto da Eva Forte   
Martedì 27 Febbraio 2007 16:29
Leggi tutto...Da una Mamma Sarda la prima donazione “Autologa-Solidale” fatta in Europa: le cellule staminali rimarranno a disposizione sia della sua famiglia, sia dei centri che ne potranno aver bisogno.

Como. Greta non è ancora nata ma ha già conquistato un primato europeo. Infatti, per la prima volta in Europa veranno estratte dal cordone ombelicale cellule staminali utili ad assicurare non solo la salute futura della bimba ma anche quella di tante altre persone che dovessero averne bisogno. A fare la scelta per Greta è la mamma: Tiziana Frongia , sarda , 36 anni.

 
Scritto da Eva Forte   
Lunedì 08 Gennaio 2007 16:29
Leggi tutto...Esiste una via per ottenere cellule staminali embrionali senza dover produrre e poi distruggere un embrione? Si può superare i vincoli etici?

Due anni fa, Markus Hengstschlaeger, genetista all’Università Medica di Vienna, scoprì una traccia in questa direzione. Ha identificato nel liquido amniotico qualcosa che assomigliava alle cellule staminali, oltretutto fornito dello stesso marchio, l’Oct-4.

 
Scritto da Tatta Bis   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Leggi tutto...La dislessia è un disagio, non una malattia. Giacomo Stella, psicologo clinico, docente all'Università di Modena e Reggio Emilia, una vita dedicata alla dislessia, si dichiara soddisfatto perchè in Italia c'è una nuova sensibilità al disturbo. Esiste anche una legge (la 170 del 2010) che gli dà piena identità e stabilisce quali strumenti di appoggio ed esenzioni debbano essere adottati e c'è la presa in carico degli insegnanti.

Oggi però le scuole sembrano traboccare di dislessici, in ogni classe c'è almeno un ragazzino che è in crisi con la lettura, l'ortografia o le tabelline. Le cifre ufficiali parlano del 5% della popolazione scolastica e i nuovi casi superano i trentamila all'anno. La dislessia sembra una nuova epidemia, oppure l'attenzione ha preso la mano a tutti: si sospetta che la "trasparenza dell'italiano", ovvero il fatto che si legga come si scrive, abbia per troppo tempo occultato la reale incidenza del disturbo in Italia.

 
Scritto da Letizia Perugia   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Leggi tutto...I bambini "dell'era digitale" usano la tv, lo smartphone, internet, le chat, sono dominati da una esposizione ai media 24 ore alle settimana. I pediatri della American academy of pediatrics  (Aap) sostengono che sia ora di cambiare il modo con cui li usano e hanno pubblicato una guida per i genitori, pediatri e scuole.
 
Negli Usa, dagli 8 ai 10 anni, passano 8 ore al giorno usando i diversi mezzi digitali, gli adolescenti arrivano fino a 11 ore al giorno, i ragazzi dai 12 ai 17 anni hanno un cellulare e tutti i teenagers usano messaggini e chat. 
 
 
Scritto da Letizia Perugia   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Leggi tutto...Sono chiamate le "ragazze doccia" (così come ci si fa la doccia tutti i giorni, loro quotidianamente fanno sesso), sono delle adolescenti, in genere di famiglie benestanti, che si prostituiscono nei bagni delle scuole in cambio di oggetti: questo fenomeno è stato studiato dall’equipe del prof. Luca Bernardo, direttore del reparto di pediatria dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
 
Secondo i dati del dossier, le ragazzine hanno tra i 14 e i 16 anni, vengono da scuole private e per ora sono state individuate otto ragazze, ma il fenomeno è molto più esteso. Il caso delle "ragazze doccia" è stato rivelato dal "Coriere della Sera" e coinvolgerebbe ragazze dai 14 ai 16 anni, che scelgono di prostituirsi in cambio di regali.
 
 
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