Allergie al polline in aumento a causa dei cambiamenti climatici
Benessere - Articoli
Scritto da Tatta Bis     Lunedì 10 Novembre 2014 18:11 Stampa
allergieChi soffre di allergia al polline non avrà vita facile visti i risultati di uno studio dell’Università del Massachusetts che mette in guardia sull’aumento della produzione di polline a causa dei cambiamenti climatici.
 
Secondo gli scienziati, nei prossimi 100 anni, l’aumento di ozono e anidride carbonica potrebbero far schizzare i livelli di polline, con gravi conseguenze sulla salute pubblica. I risultati dello studio, pubblicato su "Plos One" sono allarmanti: nel prossimo secolo la concentrazione di polline nell’aria potrebbe aumentare del 200%.
 
Allergia Polline

Lo studio, è stato realizzato facendo crescere piante di fleo (tra i maggiori responsabili dell’allergia da polline) in un ambiente con elevati livelli di ozono e anidride carbonica, simulando i livelli presenti e quelli attesi in futuro.
 
I ricercatori hanno verificato che elevati livelli di anidride carbonica aumentano la produzione di polline di ogni fiore del 53%, qualunque sia il livello di ozono. 
 
Elevati livelli di ozono riducono la percentuale di allergene, ma la forte stimolazione di polline prodotta dall’anidride carbonica aumenta l’esposizione complessiva all’allergene.
 
A pagare le spese saranno gli allergici, pari al 20% della popolazione mondiale, a rischio di veder peggiorare l'importanza e la gravità di sintomi allergici e asma. 
 
I pollini sono particelle invisibili prodotte dalle piante a scopo riproduttivo, si diffondono nell’aria anche a grande distanza. 
 
Molte di queste particelle fanno parte delle PM10, delle polveri fini di cui spesso si parla a proposito di inquinamento atmosferico. I pollini sono del tutto innocui, tranne che per i soggetti allergici.

Le allergie, in generale, sono il risultato di una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei, gli allergeni, che possono essere rappresentati da sostanze molto diverse (pollini, polvere, spore, muffe ma anche determinati tipi di cibo, alcuni materiali, acari e altri insetti). 
 
A seconda che l’allergene sia ingerito, respirato o ci sia contatto diretto, l’allergia si manifesta in diversi modi. 
 
Le allergie da polline interessano l’apparato respiratorio e sono caratterizzate da una certa stagionalità e ricorrenza nel corso dell’anno (determinata dal ciclo delle piante che producono e immettono nell’ambiente i diversi tipi di polline, grandi quantitativi dei quali entrano nelle vie respiratorie). 

 
 

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