Articoli
Scritto da Eva Forte   
Martedì 08 Maggio 2007 16:29
Leggi tutto...L’Organizzazione "Save the children" lancia l’ottavo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, che evidenzia la stretta correlazione tra il benessere materno e quello infantile.

L’Italia è la prima nazione per il benessere dei bambini, mentre è diciannovesima nell’Indice delle Madri.

 
Scritto da Eva Forte   
Domenica 25 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Più di una volta mi è capitato di sentire genitori più o meno giovani dire che: “Una sculacciatina sul culetto non ha mai fatto male a nessuno, anzi”.

A quanto pare invece la scienza non è proprio d'accordo con questa convinzione abbastanza condivisa in diversi paesi.

 
Scritto da Eva Forte   
Giovedì 22 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Oggi sono stata da Ikea e, per l'ennesima volta, mi sono stupita di come sia tutto organizzato a misura di "famiglia". In ogni postazione, dove poter chiedere aiuto allo staff, ci sono giochi per intrattenere i bambini.

I bagni sono dotati di fasciatoi, stanze attrezzate per poter cambiare e allattare in tutta tranquillità i neonati e seggiolini "tieni-bebè" nei bagni di mamme e papà.

 
Scritto da Eva Forte   
Sabato 10 Marzo 2007 16:29
Leggi tutto...Si parla di Baby-blues (termine coniato in America) per indicare una vera e propria malattia che colpisce circa il 70% delle neo mamme.

Da non confondere con la depressione post-partum che coinvolge, invece, una percentuale ben più bassa di puerpere, aggirandosi intorno al 20% dei casi. Si manifesta con un insieme di piccole alterazioni dell'umore che seguono il lieto evento.

 
Dislessia: in Italia diagnosticati 30 mila nuovi casi ogni anno, ma spesso sui ragazzi si sbaglia
Scritto da Tatta Bis   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Leggi tutto...La dislessia è un disagio, non una malattia. Giacomo Stella, psicologo clinico, docente all'Università di Modena e Reggio Emilia, una vita dedicata alla dislessia, si dichiara soddisfatto perchè in Italia c'è una nuova sensibilità al disturbo. Esiste anche una legge (la 170 del 2010) che gli dà piena identità e stabilisce quali strumenti di appoggio ed esenzioni debbano essere adottati e c'è la presa in carico degli insegnanti.

Oggi però le scuole sembrano traboccare di dislessici, in ogni classe c'è almeno un ragazzino che è in crisi con la lettura, l'ortografia o le tabelline. Le cifre ufficiali parlano del 5% della popolazione scolastica e i nuovi casi superano i trentamila all'anno. La dislessia sembra una nuova epidemia, oppure l'attenzione ha preso la mano a tutti: si sospetta che la "trasparenza dell'italiano", ovvero il fatto che si legga come si scrive, abbia per troppo tempo occultato la reale incidenza del disturbo in Italia.

 
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