Scritto da Mary   
Mercoledì 19 Aprile 2017 15:24
Leggi tutto...La toxoplasmosi è una malattia infettiva causata da un parassita e la maggior parte della popolazione adulta, in tutto il mondo, l'ha già contratta: l'infezione di norma guarisce senza alcun bisogno di farmaci e non causa sintomi più gravi di una febbricola, ghiandole ingrossate, stanchezza generalizzata.

Nonostante si tratti di malattia innocua, la toxoplasmosi può diventare pericolosa se contratta in gravidanza. Essa si trasmette tramite la placenta, che provoca un’infezione nell’embrione: le conseguenze sono più gravi se l'infezione è precoce, ossia contratta nel primo trimestre della gravidanza, mentre nel secondo e nel terzo trimestre le probabilità di una toxoplasmosi in forma lieve o asintomatica salgono. I maggiori rischi che possono essere causati da questa malattia sono di aborto o parto prematuro con nascita di feto morto, oppure nascita di bambini con lesioni agli occhi, al sistema nervoso o agli organi interni (fegato, milza, polmoni).

 


Scritto da Mary   
Mercoledì 19 Aprile 2017 15:11
Leggi tutto...Scegliere cibi sani e variarli è senza dubbio la strada per evitare un aumento eccessivo di peso o problemi al bambino che sta per nascere. Sono però necessari alcuni accorgimenti che equivalgono a piccole rinunce temporanee e maggiore attenzione nel lavaggio di alimenti come frutta e verdura.

Innanzitutto il consumo di alcolici è assolutamente vietato. L'alcol assunto in gravidanza attraversa la placenta e raggiunge il bambino che però non è ancora in grado i metabolizzare questa sostanza: le conseguenza sono danni, specie neurologici. Visto che a oggi non è stata individuata in maniera univoca una soglia di sicurezza sotto la quale gli effetti dell’alcol sono trascurabili per il bambino, l’indicazione è quella di una rinuncia totale a vino e cocktail.

 
Scritto da Maria Rea   
Martedì 18 Aprile 2017 22:59
Leggi tutto...Il fumo fa male, anche quello passivo e fin qui non ci piove. Però siamo talmente abituati a respirare fumo che ormai non ci dà nemmeno più fastidio quando i nostri amici di fumano vicino e lasciano quell'odore che impregna le pareti per giorni. E la situazione sta addirittura peggiornando. In Italia, un bimbo ogni cinque cresce in una casa in cui i genitori fumano e questo aumenta del 43% il rischio di asma e rende i piccoli più esposti al rischio di fumare a loro volta e di iniziare prima.
 
Come spiega Renato Cutrera, presidente Simri e Direttore dell'Unità operativa di Broncopneumologia all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma - "L'esposizione passiva al fumo aumenta del 43% il rischio di asma, una malattia in crescita che colpisce il 10% degli italiani con meno di 14 anni". Inoltre, gli adolescenti fumatori fanno fatica a dire addio alle sigarette e solo il 6% riesce a smettere da solo, mentre la grande maggioranza va avanti per altri 16-20 anni.

 
Scritto da Maria Rea   
Martedì 18 Aprile 2017 21:57
Leggi tutto...In Italia un bambino su quattro ha riportato almeno una scottatura solare nel corso della propria vita e in un caso su 10 si tratta di una scottatura recente. Grazie alle campagne di sensibilizzazione, c'è però maggiore consapevolezza sui danni del sole. 

L'85% dei bambini utilizza creme solari ad alto fattore di protezione, ma questi progressi lasciano ancora "scoperta" una quota consistente della popolazione (tra il 15 e il 20%) refrattaria a proteggersi con creme, magliette o cappellini. Sono alcuni dei risultati de "Il Sole per amico", promossa dal 2015 da IMI (Intergruppo Melanoma Italiano), con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, il patrocinio del Ministero della Salute e dell'Associazione degli oncologi AIOM e il sostegno di MSD.
 
Scritto da Maria Rea   
Lunedì 10 Aprile 2017 13:16
Leggi tutto...Sono tanti i motivi per cui fumare in gravidanza fa male, per cui da diverso tempo si cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica. Molte mamme però, spesso, fanno finta di nulla o forse davvero non considerano la gravità della situazione: i danni al bambino sono infatti permanenti. E non sarebbe giusto provocare un qualcosa a qualcuno che non ha nessuna colpa, ma per scelte non sue potrebbe essere condizionato per il resto della sua esistenza, già dalla nascita.

Innanzitto, le conseguenze più frequenti del fumo in gravidanza, prevedono: un rischio aumentato di aborto spontaneo, una riduzione del peso alla nascita, un aumento del rischio di mortalità neonatale, un rischio aumentato di malattia delle vie respiratorie inferiori, una riduzione della crescita della funzionalità respiratoria. Inoltre l’esposizione al fumo prima della nascita è stata messa in relazione con deficit cognitivi e di rendimento e con una maggiore probabilità che il bambino soffra di problemi comportamentali e di deficit uditivi.
 
Scritto da Maria Rea   
Lunedì 10 Aprile 2017 13:02
Leggi tutto...Il diabete gestazionale è una condizione caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma, suggestivi di diagnosi di diabete, che si instaura durante la gavidanza in donne che, prima di essa, non erano diabetiche. Si tratta di un'alterazione del metabolismo del glucosio e si verifica solo in gravidanza. Si tiene sotto controllo con la dieta e in casi limitati con il ricorso all'insulina.

Il diabete gestazionale non rischia però solo di compromettere il buon andamento della gravidanza e la salute del bebè. Infatti, come rivela un recente studio condotto da un team di ricercatori americani, del Kaiser Permanente Northern California di Oakland, pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association, le donne di mezza età che hanno sofferto di diabete gestazionale presentano un rischio più elevato di malattie cardiache.


 
Scritto da Maria Rea   
Lunedì 10 Aprile 2017 13:02
Leggi tutto...Il diabete gestazionale è una condizione caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma, suggestivi di diagnosi di diabete, che si instaura durante la gavidanza in donne che, prima di essa, non erano diabetiche. Si tratta di un'alterazione del metabolismo del glucosio e si verifica solo in gravidanza. Si tiene sotto controllo con la dieta e in casi limitati con il ricorso all'insulina.

Il diabete gestazionale non rischia però solo di compromettere il buon andamento della gravidanza e la salute del bebè. Infatti, come rivela un recente studio condotto da un team di ricercatori americani, del Kaiser Permanente Northern California di Oakland, pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association, le donne di mezza età che hanno sofferto di diabete gestazionale presentano un rischio più elevato di malattie cardiache.


 
Scritto da Mary   
Lunedì 10 Aprile 2017 12:24
Leggi tutto...Cibo e gravidanza sono strettamente correlati.  Alcuni alimenti aiutano il corpo a trascorrere i nove mesi più delicati e importanti di una donna, aiutandola ad affrontarli nel miglior modo possibile.

Durante la gravidanza i medici prescrivono diversi integratori, tra cui acido folico e ferro, per la salute della futura mamma e del feto. Questi elementi sono presenti in grosse quantità in alcuni cibi, basta quindi introdurli nella dieta per averne l'aggiusto apporto giornaliero (in aggiunta a quanto prescritto dal medico).

 
Scritto da Mary   
Lunedì 10 Aprile 2017 12:16
Leggi tutto...Fegato grasso nei bambini, non tutti ne hanno sentito parlare. Come afferma uno studio coordinato dai ricercatori dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma pubblicato dalla rivista Genes & Nutrition, ci sono bambini che hanno una predisposizione genetica al "fegato grasso", una malattia che nelle forme più gravi porta alla cirrosi, in cui una alimentazione sbagliata può scatenare la patologia. 

Lo studio è stato condotto su un gruppo di 200 bambini e adolescenti italiani (10-13 anni, 113 femmine) con fegato grasso seguiti presso l'Ospedale tra gennaio e giugno 2013. Forme leggere, medie e gravi della malattia, che ha il nome scientifico di steatosi epatica e che è presente nel 15% dei bambini, erano presenti, rispettivamente, in 60 pazienti (30%), 87 (44%) e 51 (26%).

 
Scritto da Mary   
Domenica 09 Aprile 2017 20:07
Leggi tutto...La questione non è solamente estetica. I bambini italiani sono in sovrappeso o nei casi estremi, obesi. Ma nessuno si sconvolge, nessuno si sensibilizza. O, quasi nessuno. A ciò è ovviamente correlata la sedentarietà: i nostri bambini praticano poco sport. E dunque, ciò significa che sono poco educati alle discipline sportive. Si preferisce infatti che i bambini stiano a casa, davanti la tv, a mangiare merendine, dolci e caramelle. E tutto ciò si ripercuote in maniera negativa sulla loro salute. E c'è da stare attenti.  Il troppo storpia, e fa male.

I dati delle ultime indagini testimoniano come il 31% degli italiani preferiscano una vita piuttosto sedentaria che porta all'obesità e al sovrappeso, e di questo 31% proprio una gran parte è rappresentata dai bambini ovvero il 20,9% che possono essere considerati in sovrappeso.
 
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