Per questo studio, i ricercatori hanno reclutato 125 donne gravide alle quali è stata fatta un'amniocentesi per misurare il livello di cortisolo nel liquido amniotico, e successivamente, sui piccoli nati, a 17 mesi d'età hanno effettuato un Bayley test (strumento usato per misurare lo sviluppo mentale e motorio dei bambini) per misurarne la capacita' di gioco e la memoria.

Dai dati è emerso come i figli di madri con alti livelli di cortisolo mostravano numerosi problemi: poco attaccamento al genitore, minori livelli di attenzione, difficoltà di linguaggio e di risoluzione dei problemi. Mentre i bambini che con le loro mamme avevano un rapporto solido e sicuro, anche nel caso di un'alta esposizione prenatale al cortisolo, non presentavano problemi di sviluppo cognitivo.
Come spiega lo stesso prof. O'Connor: il deficit dei bimbi più "stressati" è reversibile, ma solo se la madre instaura un legame forte con il bambino fin dai primi giorni della nascita, infatti, i risultati di tale studio dimostrano che l'esposizione del feto al cortisolo e l'inizio del legame tra la madre e il figlio sono fattori fondamentali che si combinano per influenzare lo sviluppo neurologico e cognitivo del bambino nella sua vita.
Fonte: Sito Web ANSA

Martedì 02 Marzo 2010 16:38


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Alessia 23/07/10 di
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